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| Immagine generata con Gemini |
ma qualche giorno prima,
mentre parlavi sotto un albero.
Sentivo zone lontane del mio corpo
che tornavano a casa.
Franco Arminio (Bisaccia, 1960)
l'angolo poetico di vincenza abbatiello
| Foto dalla rete |
Nulla in eterno dura,
il
nulla ha il sapore dell’inferno,
come
la mia terra arida in estate e fredda d'inverno.
La
mia terra custode e guardiana delle mie radici,
fa
l'occhiolino al sole del mattino
mi
accarezza col tramonto della sera.
La
mia terra è vera, è viva,
ha
l'odore del sudore e del sangue dei miei antenati
io
calpesto le loro orme ed assalito da ansie ancestrali,
ne
onoro la memoria.
La
mia terra è la mia insegnante dii vita,
è
la culla dell'amore di mia mamma,
è
la forza del coraggio di mio padre.
La
mia terra mi appartiene ed io le appartengo.
Il
mio corpo si fonde con la mia terra,
ed
imprigionato come un insetto nella tela di un ragno,
sprofondo
in un sogno che dal passato mi riconduce al presente,
come
un quadro antico riporta all'oggi vecchi ricordi reconditi.
Io,
ad essa legato, con un filo invisibile che mi trascina verso un futuro ombroso,
dove
l'unica luce, l'unica fidata compagna sarà' la mia terra.
Alla
mia terra, grazie!!!
| Foto dalla rete |
Ho paura di vederti
bisogno di vederti
speranza di vederti
dispiacere di vederti
Ho voglia di trovarti
preoccupazione di trovarti
certezza di trovarti
miseri dubbi di trovarti
ho urgenza d’ascoltarti
allegria di ascoltarti
fortuna di ascoltarti
e timore d’ascoltarti
cioè
riassumendo
sono fottuto
e raggiante
forse più la prima cosa
che la seconda
e anche
viceversa.
Mario Benedetti